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lunedì, ottobre 05, 2009

Era un sabato sette anni fa’...
Era un sabato sette anni fa’. Non un lunedì. Sembra quasi che tu abbia scelto un fine settimana per arrecarci il meno disturbo possibile. Quante volte nella tua vita ti ho sentito dire che volevi andartene così. In fretta. Ed in punta di piedi. Sette anni e sembra ieri. Proprio vero che il tempo è relativo. Dalla notte dei tempi l’uomo si chiede se continuate a vedere noi ed il nostro quotidiano disseminato di affanni, gioie, stress, felicità e piccole miserie. A volte cammino per strada e mi sembra di vederti ferma vicino al panificio, al supermercato con indosso uno dei tuoi tailleur. Spesso mi mancano i tuoi consigli, spesso mi mancano i tuoi “non mollare”.  Ma la vita è così. Si nasce, si vive, si muore. E prima di esser qui, non so, forse eravamo soli forse no ma, comunque, il transito sia per arrivar qui che per andarcene lo facciamo da soli. E penso che una volta che tu hai capito che era l’ora della partenza come tutti hai opposto quella tipica resistenza che hanno tutte le persone quando devono affrontare l’ignoto ma già un attimo dopo eri più preoccupata per noi, adulti ma, per te, rimasti sempre i bimbi che hai visto crescere ed affrontare la vita che tu avresti voluto fosse la migliore di questo mondo. Ho il cuore pesante, Lucia. Sono cambiate tante cose da quando tu sei partita. La mia vita è cambiata. Sono cambiato io. Poche cose, fili sottili seppur tenaci mi legano quaggiù. Quando sarà il momento sarebbe bello che fossi tu a darmi il benvenuto. Ciao Mamma. A quando sarà...

postato da: Ciacci alle ore 05:45 | link |
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domenica, luglio 26, 2009

C'è gente e gente.
C'é gente e gente recita il titolo ed è vero. E passatemi la volgarità è fottutamente vero. Non starò qui a scrivere di certe persone che hanno fatto parte della mia vita incidendo in maniera negativa perché sarebbe darle troppa soddisfazione. Alla fine si sono dimostrate persone che vivono una piccola miserabile vita alla  quale cercano di dare un significato che non so riusciranno mai a dare. Mi auguro per loro che ci riescano. Anche se ho i miei dubbi. Perché la ruota, si suol dire, gira e quando capiterà che qualcuno sarà invidioso del loro successo, della loro tranquillità e farà loro del male si chiederanno perché ed il perché è e sarà nelle loro azioni passate. Anch'io mi sono fatto le stesse domande chiedendomi se il comportamento meschino che contraddistingueva questi figuri fosse stato adottato da me in precedenza. Contro di loro o chiunque altro. Nulla. Non sono uno stinco di santo ma non ho mai voluto giocare sporco. Non ho mai tramato, non ho mai fatto qualcosa per poi chiedere o per "indirizzare" il comportamento di nessuno. Eppure...  Comunque non ci sono, per fortuna, a questo mondo solo opportunisti, opportuniste, invidiosi, invidiose e persone con l'animo malvagio (piccolo inciso: molte di queste persone non sanno di esserlo: sono proprio così e pensano che il mondo congiuri contro di loro quando si vedono estraniati dalla vita delle persone alle quali hanno fatto più male, "senza volerlo" dal loro punto di vista, che bene). Ci sono anche quelle persone che danno senza chiedere nulla in cambio. Che gioiscono della tua presenza. Che si mettono in gioco per farti capire che il mondo è bello. Che ti sono vicine e che ti spronano a continuare anche a costo di mettere a repentaglio la propria amicizia. A quelle persone, che arrivano in punta di piedi e in punta di piedi se ne vanno, che gioiscono dei tuoi successi e non soltanto compatiscono i tuoi insuccessi... beh... a tutte quelle persone è dedicato questo post.

Riflessioni agostane, AA. VV, 1999
traduzione e adattamento personale dall'originale inglese

P.S. Nulla di nuovo sotto il sole...
postato da: Ciacci alle ore 14:35 | link |
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martedì, giugno 02, 2009

Perché devi pensare che non ti dico la verità?

"Sai..." mi disse Markus, "Noi abbiamo questa condanna...". "Che tipo di condanna?" chiesi io tra il divertito e lo scanzonato. "Ridi... ridi" esclamò con quel mezzo sorriso che non lasciava presagire nulla di buono. E aggiunse: "Ti accorgerai nel tempo... Io, tu e chissà quant'altri non veniamo creduti sia nelle cose di tutti giorni e sia quando abbiamo la capacità di intravedere che qualcosa andrà male... Siamo come Cassandra...". "Si ma cosa intendi per le cose di tutti i giorni?" replicai. "Per le cose di tutti i giorni" continuò "intendo le cose di tutti i giorni... ti innamorerai e non verrai creduto e se verrai creduto non crederanno che riuscirai a continuare ad amare... dobbiamo sempre conquistarci la fiducia che ad altri è facilmente accordata e così via...". Rimasi un attimo sorpreso e cercai di far memoria. Aveva ragione. Nella mia vita, più di una volta, ripensandoci bene, ogni volta avevo dovuto fare salti mortali per farmi credere e per farmi accettare. Chiesi a Markus: "E quindi?" e lui rispose "Non esiste un quindi e fattene una ragione... non verremo mai creduti e saremo sempre giudicati, analizzati, non potremo mai sbagliare... Gli altri non capiscono che anche noi soffriamo, che abbiamo una sensibilità, che abbiamo bisogno di conferme, abbiamo bisogno di sentirci amati... Ma così non  sarà... ti ripeto... fattene una ragione". Sono passati circa venti anni ma mai come oggi le sue parole mi risuonano in testa e mai come oggi penso che ciò che mi disse aveva un non so ché di profetico... Anch'io più di una volta gli dissi che non credevo a ciò che mi diceva e lui rispose con le stesse parole che mi ritrovai, in seguito, a pronunciare e che sono: " Perché devi pensare che non ti dico la verità?"

[About Markus - AA. VV.  - 1988]

postato da: Ciacci alle ore 20:19 | link |
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Il Karma, piccole leggende personali e  l'amicizia. Quella vera.

Il karma... Quante volte Markus sentì questa parola. Ancor prima di intraprendere il suo viaggio spirituale che l'avrebbe portato a buttar via la stampella della religione per affidarsi ad una concezione, ben più alta, dove il solo tramite verso l'Uno cosmico non è un altro uomo bensì il proprio cuore. Si trovò a sperimentare ben presto la legge del karma, implacabile ma giusta e come tutte le leggi difficile da accettare quando non ci favorisce. Me lo ricordo bambino di salute cagionevole (non più di tanti altri ma più di alcuni altri) con dei concetti abbastanza lontani da quelli dei suoi coetanei ma più vicini a quelli di un piccolo adulto (ora l'avrebbero definito, forse, un bambino "indaco"). Con la sua fissa per la tecnologia, con la passione dell'elettronica e della programmazione (che potè mettere in pratica quando le prime calcolatrici integrarono -  a basso costo - un linguaggio simile alla RPN). Penso che solo la madre fosse orgogliosa dei suoi risultati. Il padre mi era sempre sembrato distante e menefreghista. E forse invidioso delle capacità di un figlio dalla memoria prodigiosa e capace di mettere in crisi grazie alla proprietà di linguaggio interlocutori ben più grandi di lui. Mi tornano in mente i suoi difficili rapporti con le donne che penso tuttora adori ma che sono così distanti da lui a causa della tendenza delle donne stesse a voler comunicare con un lingua che è fatta di  molte cose non dette, di silenzi rumorosi, di no che a volte sono veramente dei no e a volte sono dei sì. Non so se si è mai veramente innamorato o forse lo è sempre stato di qualcuna e della vita. Markus è partito. Non ha detto dove. Non so perché ma penso che stavolta non tornerà. Non lascia che pochi amici, lascia un grande vuoto nella vita di alcuni ed alcune sia che fossero amici (ed il motivo è ovvio) o che non lo stimassero affatto. Ma penso che a lui non importi granché  di chi non lo ha mai potuto sopportare perché nel bene e nel male non hai mai tradito, non ha mai voluto andare oltre le regole dell'amicizia e del buon senso. E anche i suoi "nemici" hanno sempre dovuto riconoscerlo. Perché ne scrivo? Perche è l'unica persona che sarei voluto essere se non fossi ciò che sono. E mi piacerebbe che qualcuno che mi conosce, su internet o tramite qualsiasi altro mezzo, mi  esternasse ciò che ho appena scritto. Sarebbe il più bel complimento che mi si potrebbe fare...

postato da: Ciacci alle ore 20:18 | link |
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Cosa ne sai tu.

Cosa ne sai tu. Cosa ne sai tu di come si vive, di come si muore. Di come si passano i giorni cercando pur senza volerlo di dare un senso alla propria vita e contemporaneamente cercare in tutte le cose il modo per sprofondare nell'oblio. Cosa pensi di sapere?  Cosa pensi che possa portare una persona a domandarsi per quale fottuto motivo si è in questa valle di lacrime che prima ti sembrava e forse era un paradiso.  Ma appare logico ed è insito nell'uomo il rifuggere il dolore e cercare di sentirsi vivo e di dire al mondo "eccomi, sono qui, e che cazzo, esisto!". E dimenticare gli altri. Che possano morire, questo mondo è dei forti, dei furbi, dei subdoli e di tutti coloro che hanno capito come si sta al mondo.  E poi ognuno ha le sue priorità, la propria carriera, i propri impegni ed il tutto riassumibile in "mors tua vita mea" dimenticando però che banalmente e senza riguardo per nessuno "mors omnia solvit". Quante volte sei nato e morto e rinato ma, soprattutto, sei vivo? Cosa ti aspetti dalla vita?  Freud affermava: "Ricordiamo il vecchio adagio: si vis pacem, para bellum: se vuoi il mantenimento della pace sii sempre disposto alla guerra. Sarebbe ora di modificare questo adagio e di dire: si vis vitam, para mortem: se vuoi sopportare la vita, impara ad accettare la morte.". E chi, da tempo, ha già accettato la Morte perché, spesso, continua a  non sopportare la vita?  

(from Timeless Memories, traduzione personale, AA.VV.)
postato da: Ciacci alle ore 20:17 | link |
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Pixel

Si muore lentamente. Si vive di fretta. Prima i ricordi potevano pure permettersi di sbiadire assieme a foto in bianco e nero o a colori. Ma l'uomo con la sua ossessione di ricordare (ma di non imparare dai propri sbagli) ha voluto far sì che i ricordi non possano diventare evanescenti. E ora le immagini sono suddivise in pixel, memorizzate in cd, dvd, hard-disk e pronte ad essere riviste senza che il tempo possa aver fatto loro quello che riusciva a fare alle foto. Che erano più a misura d'uomo. E un immagine che non sbiadisce ti da l'illusione che il tempo si sia fermato e rinnova sia le gioie sia i dolori con la stessa intensità di quando è stata carpita da quell'istante del continuum spazio-temporale che non tornerà più. Ecco perché ho sempre detestato le foto ed ora detesto i pixel. I pixel più delle foto. Ed è per lo stesso motivo che ho affidato i miei istanti a poche foto ed a poche immagini digitali. Io sbiadirò come le foto su carta e le poche immagini digitali mi ricorderanno a colori vivi. Una specie di immortalità. Digitale.   

postato da: Ciacci alle ore 20:15 | link |
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giovedì, gennaio 08, 2009

postato da: Ciacci alle ore 17:55 | link |
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postato da: Ciacci alle ore 17:50 | link |
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lunedì, dicembre 29, 2008

Si sente parlare spesso, da un po', delle profezie di varie religioni sulla fine del mondo questa volta datata per il 2012. Partendo dal presupposto che le religioni dicono dicono ma poi... Una tesi plausibile potrebbe essere quella riferita al passaggio di un asteroide e conseguenti alterazioni (penso minime anche se non conosco con certezza la massa del planetoide e, oltre tutto, quello "pericoloso", Apophis, passerà nel 2029 e nel 2036). Colpisce il fatto che Rockefeller e Gates stiano portando avanti un progetto: il Svalbard Global Seed Vault. In due parole: qualcuno sta conservando tutte le varietà conosciute di semi all'interno di una struttura a prova di guerra nucleare, diluvi universali e sconvolgimenti apocalittici. Ci si chiede il perché e le risposte possono essere all'incirca tre:
  • soldi
  • sopravvivenza
  • amore per il genere umano (visto il carattere delle fondazioni)
Oppure tutte e tre le possibilità. Soldi (i loro), sopravvivenza (sempre la loro), amore per il genere umano (sempre loro, come rappresentanti). Sempre che sia vero questa struttura dovrebbe garantire la sopravvivenza di due milioni di persone (gli eletti). Ma di congetture... Insomma forse è il caso di aspettare, forse è il caso di preoccuparsi, forse... Una cosa, di certo, non farò. Ed è quella di dare credito alle religioni. I Maya hanno solo detto che finiva un "computo". Un lungo computo. Ed il 21 dicembre 2012 inizierà il sesto ciclo. Nulla più...




postato da: Ciacci alle ore 15:43 | link |
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lunedì, dicembre 08, 2008

Immacolata Concezione…

Visto che oggi è l’otto dicembre affrontiamo il discorso sulla cosidetta Immacolata concezione. Molti, sia tra cattolici che atei, confondono il concepimento di Maria con quello di Gesù ed infatti come riporta Wikipedia:

Confusione tra concepimento di Maria Santissima e concepimento di Gesù

Molti, per un equivoco originato dall'espressione «Immacolata Concezione», ritengono che l'espressione si riferisca al fatto che Maria abbia concepito suo figlio Gesù senza avere avuto rapporti con un uomo, cioè in maniera miracolosa. In altre parole, che l'abbia concepito senza commettere peccato, rimanendo immacolata. Si tratta di un errore, dato che il dogma si riferisce al concepimento di Maria e non a quello di Gesù.

Inoltre:

Confusione col dogma della verginità di Maria Santissima

Da altri, infine, il dogma della immacolata concezione viene confuso con un altro dogma insegnato dalla Chiesa, che afferma che la Madre del Redentore, dopo aver concepito suo figlio è rimasta sempre vergine, prima, durante e dopo il parto. Questo miracolo di Dio, non ha nulla in comune con l'Immacolata Concezione, la quale riguarda solo la nascita di Maria e, si ripete, concerne unicamente la sua immunità dal peccato originale grazie alla divina protezione di Dio, che ha ricevuto fin dall'inizio della sua esistenza.

Come potete vedere i due dogmi fanno a cazzotti l’uno con l’altro e spesso vengono fusi (da chi è poco informato) in un unico dogma per avere una briciola di logicità. Ricapitoliamo:

  • nel primo si afferma che Maria è stata concepita senza peccato (non era presente in lei il peccato originale e sorge una domanda spontanea: solo lei? Gli altri devono pagare per il peccato compiuto da una presunta Eva? O, considerando la cosa a livello buddista, era alla fine del ciclo delle sue incarnazioni terrene?)
  • nel secondo che è rimasta sempre vergine prima (quindi non c’è stata penetrazione), durante (parto cesareo?), dopo (non ha avuto altri rapporti sessuali). E i fratelli di Gesù citati nel Vangelo e che nei testi di un tempo venivano definiti cugini (per non far sorgere dubbi) ma che in base al testo risultano essere fratelli veri e propri? C’è pure da aggiungere che i Vangeli sono stati scritti in greco ma veniva raccontato che in aramaico la parola fosse unica e cambiasse di significato in base al contesto mentre così non è (in aramaico le due parole esistono e sono distinte). Sembrerebbe che ci possano essere originali in aramaico e si parla, per dare forza alle loro ragioni di polisemia di molti termini ebraici e aramaici. Ovviamente gli studiosi pro cattolici affermano che è così mentre la  fazione opposta (me compreso) afferma il contrario. Ma non é questo il punto perché pure se fossero cugini e non fratelli è il concetto di verginità durante il parto che non quadra. A meno che una tecnologia “aliena” non avesse teletrasportato fuori il nascituro. 

In pratica c’è tutto un mondo (quello cattocristiano) che crede che così sia successo. Io penso non sia andata così e chiunque abbia un minimo di logica dovrebbe pensare che mancano poco più di due anni alla fine del primo decennio del secondo millennio (datazione imposta da una comunione di fedeli, cioè una chiesa grazie al potere temporale della medesima) ed ancora stiamo parlando di cose che se le andassimo a dire ad una razza più evoluta della media della nostra ci riderebbe in faccia e ci direbbe: “Invece di perdere tempo in queste cose e di spendere soldi per mantenere una struttura del genere sempre pronta a negare il progresso (che la sconfesserebbe) e a tenere la gente nella paura di un ipotetico inferno o nell’attesa di un paradiso (postumo ovviamente) perché costoro non si mettono a lavorare, a produrre, a pagare le tasse e i soldi che hanno già nelle loro banche non lo danno per la ricerca? Sareste allora quasi al nostro livello…”

postato da: Ciacci alle ore 18:17 | link |
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